Lo Chardonnay, il vitigno a bacca bianca più diffuso nel mondo

Lo Chardonnay è il vitigno a bacca bianca più diffuso nel mondo, capace di adattarsi a ogni latitudine e microclima e a prestarsi egregiamente alle varie tecniche di vinificazione.

La grande adattabilità lo porta a essere il mezzo d’espressione del carattere della vigna in cui cresce.

È scientificamente accertato che il vitigno abbia avuto i suoi natali nella terra che i Romani chiamavano Pannonia, l’attuale Ungheria, e che le stesse legioni romane lo abbiano diffuso nell’Impero, dove ha trovato la sua zona eletta in Borgogna. Attualmente Chardonnay è un villaggio di 150 abitanti che si trova nell’Haut Maconnais.

Lo Borgogna è, a oggi, il luogo in cui si producono gli Chardonnay più famosi e prestigiosi del pianeta.

Si tratta di un vitigno potenzialmente molto produttivo ma bisogna fare attenzione perché la qualità del vino è compromessa da rese superiori a 80 hl/ha.

Un’altra caratteristica a cui fare attenzione è il momento della vendemmia, che deve essere tempestiva, perché lo Chardonnay può perdere l’acidità nelle fasi immediatamente successive alla
maturazione.

Per quanto riguarda gli aromi del vino, sono stati individuati come tipici il miele, la vaniglia, i fiori d’acacia, la pesca gialla, il litchi e le scorze di pompelmo, nei vini ottenuti da uve provenienti da zone calde.

Nelle zone di produzione più fredde o in caso di uve raccolte leggermente prima della piena maturazione, compaiono invece aromi di mela verde, pera, bucce di limone e pompelmo.

Lo Chardonnay si presta a ogni tecnica di vinificazione ma è bene sottolineare che l’archetipo di questo vino nel mondo è un calice brillante e dorato con un passaggio in legno più o meno invasivo.

Non dimentichiamo inoltre che lo Chardonnay è ingrediente essenziale in gran parte dei migliori spumanti del mondo, a cominciare dallo Champagne, passando per il Trento Doc e la Franciacorta e finendo coi i Cava in Catalogna.

ZONE DI PRODUZIONE: Borgogna, California, Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica, Cile, Argentina, Spagna e Bulgaria. In Italia la produzione è in particolare nella fascia subalpina: Friuli, Trentino Alto Adige, Veneto (per dare equilibrio alla garganega). Si trovano buone versioni anche nella Sicilia collinare e in Toscana.

L'autore /

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Laurea in giurisprudenza e una grande curiosità per il cibo e il vino. Il mondo del vino mi ha tirata con forza per il bavero della giacca e ora è diventato il mio lavoro a tempo pieno. Sono docente e degustatore ufficiale Fisar da quasi una decina d’anni (come passa veloce il tempo), ho collaborato con il blog WiningPress di Umberto Gambino e ora faccio parte della squadra di degustatori di Slow Wine. Assaggio, scrivo, insegno. Acquista in cantina è il progetto che unisce la mia attitudine alla divulgazione e alla trasmissione della conoscenza con l’anima più concreta che ho sviluppato nel mio percorso di studio e di lavoro, e che ora mi ha fatto scoprire le potenzialità dei social media e dell’e-commerce. Il mio sogno è la diffusione a macchia d’olio di una corretta cultura legata a ciò che mangiamo e beviamo. Senza paroloni o sovrastrutture. Il vino e il cibo devono essere buoni, semplici, rispettosi dell’ambiente e avere un prezzo giusto. Difficile? Di questi tempi forse sì, ma su Acquista in cantina cercheremo di far trovare prodotti con queste caratteristiche e di farli conoscere in modo semplice.

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