Come si assaggia un vino?

Domanda solo apparentemente semplice ma molto affascinante.
Che siate ai vostri primi approcci con il liquido misterioso derivante dall’uva o che ormai siate consumati bevitori qui troverete un breve vademecum su come godere un po’ di più del vostro assaggio.

Niente a che vedere con il diventare sommelier… quello è un percorso che porta a imparare a degustare in modo professionale e ci vogliono impegno e pazienza. Credo però che chiunque possa trovare più piacere in un calice solo con semplici suggerimenti.

È bene sapere che i nostri sensi sono legati tra loro, e che, se volete trarre il massimo dalla bottiglia di Barolo che avete profumatamente pagato sarà utile degustarla in un luogo in cui non ci sia troppa confusione. Sappiate che in discoteca tutto vi sembrerà meno buono e saporito.

Quindi, mettetevi calmi e versate il vostro vino nel calice. Basta un calice standard, con lo stelo, perché è proprio dallo stelo che è corretto sollevare il bicchiere, per evitare di scaldarne o contaminarne il contenuto.

Osservate le sfumature del colore, che possono dare già qualche indicazione sul gusto. Per esempio, un vino bianco che presenta un colore giallo tendente al verdognolo ci sta già indicando la presenza di una buona acidità.

Annusate. Prima a calice fermo, poi dopo averlo fatto roteare un paio di volte. Senza far fare troppi giri al calice. Per la cronaca, negli spumanti è persino dannoso agitare il vino. Per trovare sfilze di profumi sono necessari allenamento e mestiere, ma per capire se il vino è buono basterà non sentire odori sgradevoli. Se sentite profumi di frutta è perfetto. Se sentite odore di “vino” va meno bene perché significa che le componenti aromatiche fruttate e floreali sono coperte dall’odore di zucchero fermentato, non propriamente piacevole.

Finalmente assaggiate. Non bevete. Assaggiate. Quindi, un piccolo sorso ben diffuso all’interno della bocca. Sentite come reagisce la lingua. Pizzica al centro? Prevale la sapidità. Fa salivare come se aveste bevuto del succo di limone? Prevale l’acidità o freschezza. Sentite retrogusto amaricante e bocca asciutta? Tannino strutturato. A parte questo, concentratevi sulla sensazione in bocca. È amaro, spigoloso? Ci sono evidenti squilibri verso tannini e acidità, forse il vino è molto giovane. È privo di nerbo, molle, con il sorso che svanisce subito? C’è poca acidità, probabilmente è il frutto di un’annata calda. E’ piacevole, sa di frutta e invita a bere e a mangiare? Via libera, bevete.

Riassumendo:

  • calma e tranquillità
  • Guardare e annusare
  • Assaporare lentamente
  • se ci sono sensazioni sgradevoli cambiare vino 🙂

Se vi siete incuriositi, qui potrete trovare delle informazioni più dettagliate per cominciare il vostro percorso nell’analisi sensoriale di un vino.

L'autore /

info@geppa.it

Laurea in giurisprudenza e una grande curiosità per il cibo e il vino. Il mondo del vino mi ha tirata con forza per il bavero della giacca e ora è diventato il mio lavoro a tempo pieno. Sono docente e degustatore ufficiale Fisar da quasi una decina d’anni (come passa veloce il tempo), ho collaborato con il blog WiningPress di Umberto Gambino e ora faccio parte della squadra di degustatori di Slow Wine. Assaggio, scrivo, insegno. Acquista in cantina è il progetto che unisce la mia attitudine alla divulgazione e alla trasmissione della conoscenza con l’anima più concreta che ho sviluppato nel mio percorso di studio e di lavoro, e che ora mi ha fatto scoprire le potenzialità dei social media e dell’e-commerce. Il mio sogno è la diffusione a macchia d’olio di una corretta cultura legata a ciò che mangiamo e beviamo. Senza paroloni o sovrastrutture. Il vino e il cibo devono essere buoni, semplici, rispettosi dell’ambiente e avere un prezzo giusto. Difficile? Di questi tempi forse sì, ma su Acquista in cantina cercheremo di far trovare prodotti con queste caratteristiche e di farli conoscere in modo semplice.

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