L’esame visivo del vino

L’esame visivo è la prima fase della degustazione, che può influenzare nel bene o nel male il giudizio finale.
Saremmo portati a pensare che non sia particolarmente importante in quanto il vino deve piacere essenzialmente al palato ma… provate a pensare se nel calice trovate un vino torbido. Ecco che subito si pensa a un prodotto non stabile e quindi potenzialmente difettato.
Molto più semplicemente, davanti a un vino rosso, si è portati a pensare sempre a un prodotto più potente e strutturato rispetto a un vino bianco, ma l’esperienza insegna che non sempre è così e che ci sono vini bianchi con voce e muscoli più grossi di certi rossi. Per questo motivo a volte i sommelier si divertono a degustare con i calici neri. Ma sto divagando…

Cosa dobbiamo quindi guardare in un calice di vino?

Innanzitutto la limpidezza. Una volta era più frequente trovare vino torbido, ora, se non siamo in presenza di categorie particolari, il vino deve essere perfettamente limpido.
Poi il colore.

Nei vini bianchi un colore giallo paglierino brillante, magari con sfumature verdognole, indica un prodotto giovane e ricco in freschezza, quindi possiamo aspettarci un sorso dissetante e incisivo. La maggior parte dei vini bianchi in commercio ha questa caratteristica. Se mancano le sfumature verdoline ma il colore è comunque un bel giallo brillante siamo davanti un vino un po’ più evoluto o derivante da un vitigno che sviluppa un colore più profondo, ma il sorso sarà comunque soddisfacente. Se il colore si fa giallo più intenso forse siamo in presenza di lavorazioni particolari, come la macerazione sulle bucce: il gusto sarà intenso, ma mai sgradevole.
Ciò che può farci insospettire è la mancanza di brillantezza, unita a sfumature aranciate… significa che il vino ha perso le caratteristiche di freschezza e ci sta abbandonando, sta diventando vecchio. Si può tranquillamente assaggiare ma molto probabilmente sentiremo poca vivacità nel nostro sorso.
Chiudo sui vini bianchi specificando che non è vero che tutti i vini bianchi vanno bevuti giovani. Ne parleremo in altra sede ma per fortuna esistono bianchi che affrontano l’invecchiamento con grande carattere e grazia.

Nei vini rossi ci sono più o meno le stesse varianti, di colore diverso. Ferme restando le eccezioni dovute a qualche vitigno, i rossi giovani si presentano violacei e brillanti e, con il passare del tempo virano verso il rosso rubino, il sangue, il granato e, nella fase finale della loro vita il marron aranciato. Anche qui il colore ci indica più o meno che tipo di vino abbiamo nel bicchiere, non se sarà buono o no, salvo che abbia perso brillantezza. Se ci accingiamo a degustare un vino che per sua natura è invecchiato, come un Brunello di Montalcino, è molto probabile che sarà di colore granato. Mentre se abbiamo un Raboso Piave giovane ecco che vedremo sfumature violacee.

Esiste un colore ideale per ogni fase della vita di un vino.

Nei vini rosa la gamma di colori è molto ampia. Dipende dal vitigno e dalla lavorazione. Si tenga sempre d’occhio la brillantezza e si consideri che i vini rosa possono avere un colore tenue e leggermente salmonato, elegantissimo, come certi spumanti, fino ad arrivare a dei rosa decisamente intensi che ricordano la ciliegia, molto gioiosi. Comunque sia, vale sempre la pena di provarli.

Ora possiamo passare a scoprire i profumi del vino. Se sei ancora curioso qui troverai la continuazione.

L'autore /

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Laurea in giurisprudenza e una grande curiosità per il cibo e il vino. Il mondo del vino mi ha tirata con forza per il bavero della giacca e ora è diventato il mio lavoro a tempo pieno. Sono docente e degustatore ufficiale Fisar da quasi una decina d’anni (come passa veloce il tempo), ho collaborato con il blog WiningPress di Umberto Gambino e ora faccio parte della squadra di degustatori di Slow Wine. Assaggio, scrivo, insegno. Acquista in cantina è il progetto che unisce la mia attitudine alla divulgazione e alla trasmissione della conoscenza con l’anima più concreta che ho sviluppato nel mio percorso di studio e di lavoro, e che ora mi ha fatto scoprire le potenzialità dei social media e dell’e-commerce. Il mio sogno è la diffusione a macchia d’olio di una corretta cultura legata a ciò che mangiamo e beviamo. Senza paroloni o sovrastrutture. Il vino e il cibo devono essere buoni, semplici, rispettosi dell’ambiente e avere un prezzo giusto. Difficile? Di questi tempi forse sì, ma su Acquista in cantina cercheremo di far trovare prodotti con queste caratteristiche e di farli conoscere in modo semplice.

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