L’Oltrepò Pavese, non solo spumanti

Oltrepò Pavese zona conosciuta per gli spumanti

L’Oltrepò Pavese, non solo spumanti

Dove si trova l’Oltrepò Pavese, zona conosciuta per gli spumanti metodo classico? Quella terra a vocazione vinicola di cui in molti parlano fa parte della regione Lombardia che si estende per circa 1100 kmq. È una zona di confine e fa parte di un’area che viene denominata le Quattro Province. Questo perché è strettamente a confine con Piemonte (Alessandria), Liguria (Genova) e Emilia Romagna (Piacenza). Quello che accomuna questi luoghi è una tradizione conservata per secoli, alla base della quale c’è anche il vino.

Si intuisce che l’Oltrepò Pavese sia un territorio propenso all’attività vinicola anche dalla sua caratteristica forma a grappolo d’uva. Un territorio delimitato a nord dal Po, a est dalla provincia di Piacenza e a Ovest da quella di Alessandria. L’Oltrepò possiede una conformazione collinare, ma è proprio la posizione geografica che influisce sulla produzione vinicola. Al di là dell’esposizione che queste colline offrono, gioca un ruolo fondamentale anche la presenza di acqua. L’influenza del vicino mar Ligure e dei molti corsi d’acqua che vanno a formare le vallate pavesi, aiuta a mantenere un clima mite e temperato.

I vitigni dell’Oltrepò Pavese che si incontrano lungo il territorio sono in prevalenza il Pinot Nero, il Riesling e la Croatina. È possibile imbattersi anche in Uva Rara, Pinot Bianco e Moscato, tutto grazie alla posizione in cui si colloca l’Oltrepò. È possibile individuare differenti zone in base alla tipologia di vino prodotta. Esistono aree più vocate alla produzione di spumanti e altre che prediligono la lavorazione di uve a bacca rossa. Questo è il bello dell’Oltrepò Pavese: la varietà.

Le prime testimonianze storiche della coltura della vite in Oltrepò Pavese risalgono alla preistoria. È infatti il ritrovamento di un tralcio nel comune di Casteggio a segnare l’inizio di quest’attività. Fu addirittura inventata qui la botte, che poi si diffuse in tutto il mondo. Se intorno alla seconda metà del 1800 i vitigni dell’Oltrepò Pavese erano 225, oggi i più diffusi sono 12. Questa decimazione è avvenuta in seguito alla fillossera di quegli anni. Ciò non significa che abbia perso parte del suo patrimonio, ma che semplicemente ora ci si possa concentrare maggiormente su quello che è rimasto.

I vignaioli locali hanno fatto di questo la loro forza, producendo vini che hanno ampliato la produzione e ne hanno migliorato la qualità. Quali sono allora le zone dove si producono le tipologie di vino dell’Oltrepò Pavese?

Sicuramente, per i bianchi e per gli spumanti, l’area più vocata è quella che si trova fra Montecalvo Versiggia, Santa Maria della Versa e Rocca de Giorgi. Sono le zone collinari più fresche e anche più piovose, con una buona esposizione e sbalzi termici notevoli. Il risultato è dato da vini con una buona struttura e aromi complessi che richiamano i fiori e la frutta matura.

Prendendo in esame i vitigni a bacca rossa, ci si deve spostare nella parte occidentale dell’Oltrepò, ossia la zona fra Torrazza Coste e Zenevredo. Qui i versanti sono più ripidi ed esposti. La zona è più calda e la fascia collinare non supera mai i 300m. Queste caratteristiche fanno si che è vini siano complessi e con un grado alcolico elevato.

Alcune aree del territorio hanno una vocazione per entrambe le tipologie e sono quei comuni fra Montalto Pavese, Borgo Priolo e Mornico Losana. Qui sarà possibile trovare bianchi equilibrati e rossi intensi. A questo punto non resta che abbinare la gastronomia locale ai vini della zona. Cosa mangiare in Oltrepò Pavese con la vasta scelta che il territorio offre non è semplice.

Una Bonarda è un vino a tutto pasto, che trova la sua massima espressione se accompagnato ai salumi locali, come il salame di Varzi DOP. Un Moscato di Volpara conclude un pasto insieme alla pasticceria del territorio, magari con dei Brasadè di Staghiglione, delle tipiche ciambelle originarie dell’omonima frazione. Il piatto tipico per antonomasia sono gli agnolotti con il brasato e cosa si sposa meglio se non un Buttafuoco Storico.

Cosa dice il disciplinare: le tipologie

Buttafuoco DOC

Il Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese può essere fermo o frizzante. È un vino che all’olfatto risulta intenso, con note floreali e di frutta rossa. Al palato è corposo, rotondo e ben equilibrato.

Vitigni:

Barbera dal 25 al 65%, Croatina dal 25 al 65%, Uva Rara o Ughetta fino ad un valore massimo del 45%

Bonarda Oltrepò Pavese DOC

La Bonarda è una DOC che nasce nel 1970 e può essere ferma o frizzante. Ha un colore rosso rubino con sfumature violacee e un gusto equilibrato, leggermente tannico.

Vitigni:

Croatina dal 85 al 100%, Barbera o Uva Rara o Ughetta fino ad un valore massimo del 15%

Oltrepò Pavese Pinot Nero spumante DOC

Un Pinot Nero vinificato in bianco con bollicine fini e persistenti. Un profilo gustativo fresco e sapido con sentori caratteristici all’olfatto.

Vitigni:

Pinot Nero minimo 85%, Chardonnay o Pinot Grigio o Pinot Bianco fino ad un valore massimo del 15%

Oltrepò Pavese Rosato DOC

Un vino dal colore rosa tenue. Seco al palato e caratteristico all’olfatto. Un vino fermo e dalla bassa gradazione alcolica.

Vitigni:

Barbera dal 25 al 65%, Croatina dal 25 al 65%, altre uve locali fino ad un valore massimo del 45%

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Laurea in giurisprudenza e una grande curiosità per il cibo e il vino. Il mondo del vino mi ha tirata con forza per il bavero della giacca e ora è diventato il mio lavoro a tempo pieno. Sono docente e degustatore ufficiale Fisar da quasi una decina d’anni (come passa veloce il tempo), ho collaborato con il blog WiningPress di Umberto Gambino e ora faccio parte della squadra di degustatori di Slow Wine. Assaggio, scrivo, insegno. Acquista in cantina è il progetto che unisce la mia attitudine alla divulgazione e alla trasmissione della conoscenza con l’anima più concreta che ho sviluppato nel mio percorso di studio e di lavoro, e che ora mi ha fatto scoprire le potenzialità dei social media e dell’e-commerce. Il mio sogno è la diffusione a macchia d’olio di una corretta cultura legata a ciò che mangiamo e beviamo. Senza paroloni o sovrastrutture. Il vino e il cibo devono essere buoni, semplici, rispettosi dell’ambiente e avere un prezzo giusto. Difficile? Di questi tempi forse sì, ma su Acquista in cantina cercheremo di far trovare prodotti con queste caratteristiche e di farli conoscere in modo semplice.